“Cuori pensanti”: l’indicibilità dell’orrore

27 gennaio 2015 – In occasione della Giornata della Memoria, le classi quinte del Liceo artistico “F. Depero” si sono recate al teatro Zandonai di Rovereto per ricordare lo stermino degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. “Cuori pensanti” è il titolo dell’opera messa in scena dai ragazzi del laboratorio teatrale studentesco, un lavoro che ripercorre storie di deportati, storie quasi sconosciute, di trentini che morirono nei campi di concentramento in modo orribile e indescrivibile. Ed è questa la grande sfida che i ragazzi si sono posti: trasmettere l’orrore della deportazione, della morte violenta e silenziosa, del grido, soffocato, di speranza. Nessuna scenografia a fare contorno agli attori, soltanto luce che si trasforma in un’atmosfera di rigore e paura, e tanta musica, suonata dal vivo sul palcoscenico, che circonda e racchiude il racconto di persone vissute con un’identità, ma morte con un numero tatuato sul braccio. Non ci sono molte parole per descrivere un’esperienza del genere, si passa dal dire “stupendo” a “tristezza”, dal “lo voglio rivedere” allo “speriamo non succeda mai più”, ma è proprio per questo che bisogna sempre ricordare chi si è opposto rischiando la propria vita e non dimenticare tutte le vittime morte nel silenzio della paura.

Daniel Mall

Cuori pensanti

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