i Magnifici – Carnevale dei ragazzi

La nostra scuola e’ stata selezionata dalla Biennale di Venezia per partecipare con un progetto alla sesta edizione de “i Magnifici – Carnevale dei ragazzi”. Saremo a Venezia il 6 e 7 febbraio con un’installazione intitolata “Shoes Away”. Il progetto, presentato in collaborazione con l’istituto Don Milani, prevede una vera e propria invasione di scarpe  d’artista (dipinte, scritte, rivestite…) negli spazi dell’Arsenale di Venezia. L’intervento vorrà segnare il luogo del nostro passaggio e l’espressione delle nostre identità. Il Biennio nelle prossime settimane si attiverà nella realizzazione! Chi vorrà partecipare con una scarpa…  ?
Tiziana Pretto

Shoes Away

Shoes Away

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What is the Buxus

Un giorno visitai casa Depero a Rovereto, a due passi dalla nostra scuola, e tra documenti, didascalie di tavolini e sedie, lessi e rilessi la parola “Buxus”.
Mi informai e scoprii la straordinaria storia di questo prodotto nato durante l’epoca del Futurismo, oramai finito nel dimenticatoio.
Il Buxus, per chi ancora non lo conoscesse, è un materiale “artificiale” elastico, solido, dalle venature marmoree ed applicabile ai mobili e ad ogni specie di rivestimento. È stato inventato durante gli anni Trenta, dall’idea di un cartiere piemontese, per riutilizzare gli scarti cartacei, è infatti ottenuto da un processo di ossificazione della cellulosa: insomma oggi potrebbe essere definito un materiale ecologico.
Quando mi è stato chiesto di trovare un nome per il blog scolastico, quindi, ho pensato immediatamente a Buxus, perché questo, utilizzato da Depero per realizzare rivestimenti di tavolini e altri svariati oggetti , fu definito e celebrato dallo stesso come ‘sperimentale’, ‘innovativo’ – un po’ come è stato concepito questo blog – e ‘autarchico’ perché riguardante la nostra magica scuola.
E per i più curiosi propongo qui sotto, una piccola bibliografia sull’argomento:
• Daniela Bosia: Il Buxus: un materiale “moderno”, Franco Angeli, 2005.
• Emilia Garda, Il Buxus, Marsilio, 2000.

Camilla Dalla Bona

School sweet School

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Nelle giornate dedicate alle udienze generali, è stato allestito un piccolo banchetto, ricco di dolci di ogni tipo, gentilmente donati alla scuola, dagli studenti e dalle rispettive famiglie. Queste prelibatezze sono state apprezzate da genitori, alunni e insegnanti che non si sono risparmiati, nel donare qualche soldo, per il materiale scolastico,e per l’organizzazione delle assemblee d’istituto. Un sincero ringraziamento va quindi rivolto a tutti quelli che hanno reso possibile tutto questo e a chi ha saputo donare un po di felicità con un semplice gesto, lasciandosi coinvolgere.

I RAPPRESENTANTI

NATALE DEI POPOLI 2014

  Nel mese di novembre gli alunni della sezione di Design di 4^B sono stati invitati dal Consorzio “Rovereto in Centro” a realizzare delle installazioni luminose che fossero in tema con quella che passò alla storia come la “tregua di Natale” del 1914, da collocare lungo Via Rialto.DSC_0031

I ragazzi sono stati entusiasti di partecipare, progettando, visualizzando e realizzando dei particolari oggetti, mettendo alla prova tutte le conoscenze da loro apprese e colmando alcune lacune riguardanti la modellazione 3D dai disponibili “fratelli” della 5^D. Ogni oggetto è stato progettato tenendo a mente temi comuni, quali la guerra e la contrapposizione degli opposti, e dando agli elementi luminosi il compito di rappresentare la “tregua” e l’unione.

E’ stata un’esperienza molto impegnativa e al contempo costruttiva poiché tutti gli studenti hanno dovuto collaborare ed essere il più pratici possibile, dovendo affrontare le difficoltà che si riscontrano durante la fase di realizzazione e tutto ciò facendo i conti con il poco tempo a disposizione.

Le polemiche riguardanti la disponibilità di materiale e il tempo da parte di alunni ed insegnanti non sono di certo mancate ma, considerato il grosso carico di lavoro (il quale ha impegnato gli alunni anche in orario extrascolastico), tutti sono stati abbastanza maturi da porre in secondo piano le questioni personali e non perdere tempo prezioso.

I lavori ultimati sono stati posti come previsto in Via Rialto (centro storico) il 6 dicembre, giornata in cui si è svolta la cerimonia di inaugurazione, festa coinvolgente e partecipata: peccato solo che, forse per la troppa emozione per il risultato ottenuto e per il clima natalizio, i committenti si siano dimenticati di spendere qualche parola di ringraziamento nei confronti dei giovani designer, salvo poi rimediare con un dolce “cin cin” di vin brulè.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Maya Parisi

 

 

I corti del Depero al Festival della Famiglia

Un’avventura sotto tutti i punti di vista

Riva del Garda, venerdì 5 dicembre 2014. Si apre alle 9 del mattino il Festival della Famiglia a Riva del Garda, con un corto della classe 5C. È la fine di un intenso lavoro durato un mese e mezzo, in cui la classe si è dovuta mettere alla prova davanti ad una vera troup. Il nostro lavoro è cominciato con la lettura di un libretto intitolato “Figli e Lavoro: si può” che spiega bene il tema del festival, un evento, questo, che espone i problemi che una famiglia può incontrare nel proprio lavoro: si parla di dimissioni in bianco, rinnovo del contratto, telelavoro ecc.

Da questi temi nascono tre video completamente diversi: uno ironico/grottesco, che narra le avventure di una coppia distratta dal troppo lavoro, e che che quindi non riesce a badare adeguatamente ai propri figli; il secondo parla di una bambina che passa l’infanzia senza i genitori al proprio fianco, poiché li vede solo la sera quando tornano esausti a casa, tuttavia quando la bambina cresce e diventa a sua volta mamma trova il modo per passare del tempo con i figli nonostante il lavoro; il terzo mostra come una mamma si debba dividere in due per fare tutto: badare alla figlia, occuparsi delle pulizie di casa e lavorare. Il primo video proiettato è “Seconda chance” della classe 5C, segue a metà festival quello della classe 4C “Fette di vita” e in conclusione l’altro corto della classe 4C “Sliding Life”.

festival della famiglia
È stata una forte emozione veder proiettare questi lavori davanti a tanta gente, che ha apprezzato pienamente i corti, una soddisfazione unica e indescrivibile in una sala che ospitava e vantava 1000 posti a sedere. Si spera di avere ancora opportunità di questo genere, perché si comprende esattamente cosa vuol dire un lavoro di squadra, in quanto se qualcuno non faceva il proprio dovere tutti ne subivano le conseguenze. Allo stesso modo però è bello condividere la gratificazione di aver fatto un buon lavoro!

Daniel

Incredibile come l’uomo sappia ridere, infelice com’è

Alcune classi del Depero assistono alla proiezione de “Il giovane Favoloso”

Giovedì 4 dicembre, alcune classi del Liceo F. Depero (tre quinte, una quarta e le seconde) si sono recate a Trento per vedere il film di Mario Martone, presentato all’ultimo festival di Venezia, sulla vita del celebre Giacomo Leopardi. Una vita che possiamo definire piena di dolori e sofferenze, amori persi e fortuna mai trovata.

La visione del film porta alla naturale conclusione, per le classi quinte, dello studio del giovane poeta, mentre lascia aperta la strada alle seconde ed alla quarta  per lo studio degli scritti del primo dei grandi moderni.

La narrazione cinematografica fa capire bene come Leopardi non andasse molto d’accordo con la natura, con la quale ebbe un rapporto malinconico di amore ed odio negli anni della gioventù, per poi essere giudicata, più tardi, come malevola nei confronti dell’uomo e colpevole dell’infelicità. Questa concezione viene ripresa molte volte all’interno del film, un film che dovrebbe esser visto più di una volta per una piena comprensione. È un peccato che gli studenti delle classi seconde non ne abbiano potuto cogliere pienamente il suo significato, ma verrà il momento in cui studieranno l’autore e la curiosità li indurrà senza alcun dubbio a rivederlo!

BUXUS… da materia a sogno

Nasce finalmente il blog del Liceo artistico “F. Depero” di Rovereto, nel quale verranno pubblicati articoli relativi a progetti, attività e piccole curiosità che riguardano noi studenti, i professori e la nostra scuola.
Da una semplice idea – nata come un gioco per trovare un modo di condividere, uno spazio dove gli studenti potessero riconoscersi e informarsi – siamo riusciti a creare questa pagina virtuale fatta da ragazzi per ragazzi, dove lavori del biennio e del triennio, che fino ad ora ci potevano sfuggire, verranno condivisi, permettendo cosi di apprezzare a pieno, anche i progetti altrui.
Partiamo subito spiegando meglio il significato del nome del nostro blog. Inizialmente espressioni orripilanti, come MyDepero o DeperoBlog, si aggiravano nelle nostre teste, ma la geniale mente di Camilla Dalla Bona è arrivata in nostro aiuto con l’originale e altrettanto pertinente “Buxus”, cioè uno dei materiali maggiormente impiegati da Depero nelle sue opere, e che dire – un sincero grazie a Camilla –
Una volta stabilito il titolo, il problema di creare la pagina è stato prontamente risolto da Daniel Mall e Lorenzo Giuliani che, senza NESSUNA difficoltà, hanno dato vita a quello che fino ad ora era soltanto un progetto.
Bene ragazzi, vi aspettiamo numerosi nei prossimi giorni, con nuovo materiale che raccoglieremo soprattutto col vostro aiuto!

Lorenzo