Festa di carnevale allo Smart Lab

Assemblea di istituto in maschera

21/02/2015

I ragazzi del Liceo Depero si recano al Centro Giovani Smart Lab di Rovereto per la loro seconda assemblea di istituto. La camminata che porta da scuola allo Smart Lab sembra lunga da percorrere alle 8:10 del mattino, ma chi si è alzato dal letto questo sabato lo ha fatto per divertirsi in compagnia. Infatti alle 8.30 tutta la scuola è riunita nel centro giovani, quasi tutti i partecipanti sono vestiti per festeggiare la fine del Carnevale. Certi amici sono quasi irriconoscibili, si intravedono maschere di gruppo e per chi è ancora “normale” c’è prontamente il laboratorio “a qualcuno piace di carta”  che lo traveste per l’occasione. La mattinata comincia un po’ in ritardo, ma non è un problema: la presentazione della stampante 3D offerta dallo Smart Lab ruba subito l’attenzione di alcuni ragazzi con la sua musica da disco; segue un’altra iniziativa, a cura di una ragazza che ci presenta il progetto “Operation Daywork” (http://operationdaywork.org/italiano/wordpress/). In contemporanea la professoressa Candioli domina il laboratorio della carta: i ragazzi si costruiscono costumi di carnevale fatti interamente con del cartoncino colorato. Con tutti questi costumi non poteva non esserci una competizione: allo scopo è stata istituita una giuria mista di studenti e insegnanti per votare le maschere più belle nel Talent Show “Depro Masks” organizzato dai ragazzi. I vincitori sono i ragazzi di 5A che, non si sa ancora come, hanno improvvisato dal nulla una scenetta che ci ha fatti tutti ridere. Per concludere al meglio la mattinata abbiamo messo un po’ di musica, ballato e fatto foto con gli amici per non dimenticare i loro costumi di Carnevale. È stato davvero divertente, un modo diverso e creativo di condividere l’assemblea, vista l’assenza di uno spazio a scuola che ci possa riunire tutti.

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Prima assemblea d’Istituto al Depero

Rovereto, 27-11-2014. Si apre alle 8:30 del mattino la prima assemblea di Istituto, con rappresentanti agitati e studenti curiosi, ma c’è anche chi resta a letto pensando che una giornata alternativa sia una buona occasione per saltare la scuola. Il biennio è pronto per affrontare dei laboratori che illustrano i vari indirizzi del nostro Liceo, grazie ad alcuni dei ragazzi ormai più grandi che hanno preparato dei veri e propri workshop: magliette da colorare, cartone da plasmare e macchine fotografiche per ricordare. Molti partecipano con grande passione alle attività proposte: sono momenti di confronto con studenti che vivono il percorso di studi scelto, non solo a scuola ma anche a casa. Molti meno i ragazzi del triennio, rimasti in sede per avere i laboratori a disposizione e per concludere progetti.
L’intervento dell’artista Michele Toffalori ha riscontrato, invece, parecchio successo e con la sua particolare tecnica di murales ha coinvolto tutti. Partendo da una stampa di due balene e qualche animale in stile meccanico abbiamo decorato la scuola dandole un aspetto più originale. Altro laboratorio interessante è stato l’intervento di Marzia Bona, una ragazza che ci ha parlato dell’ex Jugoslavia, del rapporto di Tito col cinema e ci ha mostrato un film in lingua originale (con sottotitoli in inglese).

Altro artista che ci è venuto a far visita è stato Juan Moretti, un VJ che ci ha parlato della sua esperienza lavorativa e della tecnica di video unito al mixaggio audio/video.
Per quanto riguarda i professori del nostro Istituto, alcuni hanno attivato degli “sportelli” per permettere agli studenti di recuperare qualche materia incerta, ma purtroppo non sono stati pienamente sfruttati. Il professor Cesarini ha tenuto un corso di illustrazione fantasy, il professor Poli, invece, ha proiettato un film sulla prima guerra mondiale; la professoressa Cristoforetti è stata tutta la mattina ad interrogare ragazzi…insomma ogni studente avrebbe avuto qualche cosa da fare, ma non tutti purtroppo ne avevano voglia.
La giornata si è conclusa per certi versi troppo in fretta, lasciando per i corridoi deserti profumo di colla da parati insieme a piccole soddisfazioni incollate sui muri.

L’organizzazione della prossima assemblea comincia subito, cercando sempre di coinvolgere la maggior parte degli studenti e di non deludere nessuno.

Daniel